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| Le
riviste presenti |
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OTTO / NOVECENTO
Anno 2006 - N. 1 Gennaio / Aprile
(a cura
di
Samanta Segatori )
SAGGI
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ANGELA IDA VILLA,
Nuove fonti per "Il sabato del villaggio". I. I fiori per la festa: le rose e le viole 'festive' di Pindaro (fr.75) e le grandi Dionisie di primavera
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Una riflessione sul bouquet di fiori più famoso della letteratura italiana con un excursus che va dalla "constatazione pascoliana dell'antirealismo" del celeberrimo mazzolino, alla vicinanza di tale oggetto con la cultura greca e il trionfo dei fiori nelle feste in onore di Dioniso ad Atene. L'argomento delle feste religiose non era nuovo per il poeta recanatese che lo aveva trattato più volte anche all'interno dello Zibaldone.L'entusiasmo, l'ubbriachezza, il vitalismo sono tutti concetti che il poeta riconduce alla figura dell'uomo dionisiaco così come "il termine domenica [viene]cancellato [...] e il settimanale giorno festivo del Signore [viene]riconnotato all'insegna di Dioniso: ecco, quindi, le emblematiche rose e viole 'festive'.
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Pag. 5-37
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PIERO MELI,
Un genio mancato: Domenico Castorina, ovvero il cattivo maestro di Giovanni Verga
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Un'intelligenza brillante quella di Castorina che a soli quindici anni aveva intrapreso l'avventura di un "grandioso poema epico in ventimila versi e in ben quattro tomi" dal titolo "Cartagine Distrutta". Secondo il Meli Castorina "resterà schiacciato dalla mole dei suoi stessi versi", ma bisogna, comunque, riconoscergli il merito "di aver fatto da battistrada al Rapisardi".
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Pag. 39-47
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ANNA PASTORE,
Luigi Santucci e "Il Ragguaglio Librario"
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Il saggio indaga sui legami che Santucci ebbe con la rivista bibliografica culturale "Il Ragguaglio Librario" dal 1954 fino al 1996, con "articoli di commemorazione esegetica e mediante alcune interviste".
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Pag. 49-71
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LAURENT BÉGHIN,
Da Torino all'Europa. Appunti sulla vita e l'opera critica di Arrigo Cajumi
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La figura di un letterato che non si può dire del tutto dimenticato, il suo nome è presente, infatti, nel Dizionario biografico degli italiani, la sua opera spesso viene menzionata, ma non gli è stata ancora dedicata una trattazione complessiva.
L'ultima edizione dei "Pensieri di un libertino" risale addirittura al 1970 ed è, quindi, ormai introvabile. Il silenzio attorno allo scrittore è dovuto, secondo Béghin, a ragioni di tipo contenutistico-estetico da un lato, era lontano dalle innovazioni stilistiche novecentesche, e politiche dall'altro, ostile al fascismo non fu mai schierato con organizzazioni antifasciste.
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Pag. 73-114
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PIERO DAL BON,
"La Macchina Mondiale": tra plurilinguismo e prosa lirica
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Un viaggio nel romanzo di Volponi "La Macchina Mondiale", i suoi procedimenti lirico-deformanti, antinaturalistici" attraverso i quali ribadiva "un'attitudine di robusta fiducia nei confronti dei poteri della parola, siano essi razional-persuasivi siano magico-suggestivi".
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Pag. 115-138
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NOTE
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ANTONELLO PERLI,
Parola e poesia: su "Pianissimo" di Camillo Sbarbaro
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I grandi temi della poesia di Sbarbaro: il silenzio che "da deserto acustico diventa deserto visivo", la noia che il poeta splendidamente definisce "il grigio, il grigio che incombe sui cuori e un tarlo: la noia".
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Pag. 141-151
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MICAELA RINALDI,
"Quel poco che il cuore ha saputo ricordare". Sul dattiloscritto de "Il giardino dei Finzi-Contini" di Giorgio Bassani
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Si ripercorre la storia editoriale del capolavoro di Bassani dal canovaccio uscito nel 1961, la princeps del 1962 che arriverà a quella "preziosità stilistica" e a quella "forza documentaria" che lo rendono splendido testimone di una fase della storia italiana e mondiale altamente drammatica.
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Pag. 153-169
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DANIELA GUARNORI,
La produzione poetica di Natalia Ginzburg
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Una produzione, quella della lirica della Ginzburg, solitamente non considerata. Temi costanti la morte, "la collisione tra il passato tranquillo e monotamente sicuro e il presente dominato dalla solitudine e dall'incertezza".
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Pag. 171-175
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AURELIO BENEVENTO,
"Capri e non più Capri": un felice arrivo di Raffaele La Capria
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All'interno delle "Opere" di La Capria pubblicate con il "meridiano" nel 2003 particolare attenzione viene dedicata alla prosa finale "Capri e non Capri" che attraverso il tema del degrado di Napoli, si allaccia a quello del degrado della splendida isola e dei suoi panorami dalla "bellezza insostenibile".
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Pag. 183-189
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PAOLA BAIONI,
"Il silenzio...è la tua voce". "Il nome non ha limiti neppure di silenzio" Onomastica luziana
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Nell'ultima opera di Mario Luzi, Dottrina dell'estremo principiante, ci sono "diversi spunti per una riflessione onomastica" e una toponomastica che rivela i suoi forti legami con le città di Siena e Firenze.
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Pag. 191-205
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RECENSIONI
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PATRIZIA ZAMBON,
Il filo del racconto. Studi di letterartura in prosa dell'Otto/Novecento,
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Alessandria, Ed.
Edizioni dell'Orso - 2004
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(Francesca Favaro)
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pag. 209-211
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LUCA SERIANNI,
Un treno di sintomi. I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente,
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Milano, Ed.
Garzanti - 2005
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(Daniela Guarnori)
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pag. 213-214
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MAURO NOVELLI,
Il verismo in maschera. L'attività poetica di Olindo Guerrini,
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Cesena, Ed.
Il Ponte Vecchio - 2004
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(Matteo Pedroni)
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pag. 215-218
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Pietro Zovatto tra storia e poesia,
a cura di Giorgio Cavallini
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Roma, Ed.
Città Nuova Editrice - 2005
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(Francesca Strazzi)
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pag. 219-222
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FERRUCCIO MONTEROSSO,
I. Studi e Umanità da Dante all'Alfieri; II. L'eterno lavoro del Manzoni e altre suggestioni ottocentesche; III. Critici del metodo storico,
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Viareggio-Lucca, Ed.
Mauro Baroni - 2004
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(Mario Gabriele Giordano)
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pag. 223-225
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LUIGI CAPUANA,
Su D'Annunzio,
a cura di Angelo Raffaele Pupino
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Napoli, Ed.
Edizioni Scientifiche Italiane - 2004
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(Serenella Ricciardi)
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pag. 227-229
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GIORGIO BARONI, ANNA BELLIO,
Parini ludens,
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Bari, Ed.
Laterza - 2004
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(Maria Cristina Albonico)
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pag. 231-233
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BRUNO TRAVERSETTI,
Explicit. L'immaginario romanzesco e le forme del finale,
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Cosenza, Ed.
Luigi Pellegrini - 2004
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(Domenico Alvino)
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pag. 235-239
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FIORENZA CERAGIOLI, MARCELLO ANDRIA,
Il percorso della poesia. Giacomo Leopardi a Pisa (1827-1828),
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Pisa, Ed.
ETS - 2005
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(Carlo Caporossi)
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pag. 241-242
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CESARE SEGRE,
Tempo di bilanci. La fine del Novecento,
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Torino, Ed.
Einaudi - 2005
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(Daniela Guarnori)
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pag. 243-246
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